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Mirare le politiche del lavoro: con quali dati, strumenti e risorse? |
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Lunedì 28 Novembre 2011 |
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Se ne è parlato in un recente convegno a Torino, organizzato dal Laboratorio Ida Rossi (LIR), nato nel 2007 per iniziativa dell’Associazione per lo Sviluppo della Valutazione e l’Analisi delle Politiche Pubbliche (ASVAPP) con la partecipazione della Provincia di Torino, della Provincia di Cuneo e dell’Agenzia Piemonte Lavoro.
Nella programmazione delle politiche del lavoro un problema di particolare rilievo consiste nel riuscire a mirare gli interventi. Un quesito che sempre più spesso il decisore pubblico si trova ad affrontare è se abbia senso differenziare i servizi in base alle caratteristiche dei potenziali beneficiari. Tra le attività del Laboratorio Ida Rossi largo spazio è stato dato a questo interrogativo, attraverso analisi volte a:
- verificare l’efficacia delle politiche del lavoro
- individuare le categorie di soggetti per cui gli interventi risultano più efficaci
- definire profili di beneficiari caratterizzati da differenti gradi di debolezza rispetto al mercato del lavoro.
Il convegno è stata un'occasione per condividere alcune esperienze di analisi e per riflettere con studiosi e decisori pubblici sul tema del targeting degli interventi e dell’utilizzo delle evidenze ai fini della programmazione. Sono state presentate, infatti, alcune esperienze di valutazione realizzate dallo stesso Laboratorio Ida Rossi per la Provincia di Torino, dalle Agenzie Veneto Lavoro e Friuli Venezia Giulia e dall’Università di Bologna.
Gli esperti, ma anche gli stessi rappresentanti delle province coinvolte (Torino, Cuneo, Bologna), hanno convenuto sul fatto che le politiche attuate in questi ultimi anni in materia di incentivazione dell’occupazione (bonus, sgravi di varia natura) non hanno nei fatti ottenuto risultati tangibili in termini di aumento dell’occupazione. Nella migliore delle ipotesi hanno rappresentato un premio per le imprese che avrebbero assunto in ogni caso. Il tema della valutazione dell’efficacia è oggi rilevante al fine di mirare le scelte di politiche attive del lavoro. Questo ci chiede l’UE con particolare riferimento alla nuova programmazione (2014-2020).
Per mirare le politiche e i relativi investimenti è decisivo definire target e profili dei destinatari degli interventi. Tale attività risulta propedeutica alla definizione degli strumenti, delle azioni di supporto e di eventuali incentivi. In molte realtà del nostro Paese questa discussione è del tutto assente e soprattutto si continuano ad utilizzare approcci (bonus per chi assume) che le ricerche empiriche (ma lo stesso buonsenso) hanno dimostrato essere spesso inefficaci e inappropriati.
Per visualizzare e scaricare i materiali del convegno clicca sul link http://www.prova.org/lir/convegno_ott_2011.html |
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Solco srl e la cooperativa Patatrac organizzano corsi di formazione di 250 ore, che comprendono lezioni tematiche e tirocini formativi.
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