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Il conto formazione di Fondimpresa PDF Stampa E-mail
Mercoledì 18 Maggio 2011 10:53

Il fondo interprofessionale Fondimpresa dal 2007 ha istituito per le imprese, in alternativa agli avvisi sul conto di sistema, il "Conto formazione", che consiste in un accantonamento nel conto individuale di ciascuna azienda aderente, di una quota pari al 70% del contributo obbligatorio dello 0,30% sulle retribuzioni dei propri dipendenti versato al Fondo tramite l'Inps. 

 

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La riduzione dello stress correlato al lavoro PDF Stampa E-mail
Mercoledì 18 Maggio 2011 08:02
La recente approvazione del D.Lgs 81/08 in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro, introduce l’obbligo di valutazione dello stress lavoro correlato in tutte le aziende secondo i contenuti dell’Accordo Interconfederale per il recepimento dell’accordo quadro europeo sullo stress lavoro-correlato concluso nel 2004 tra UNICE/UEAPME, CEEP E CES.
L’Accordo quadro europeo mira a promuovere la crescita di consapevolezza e comprensione dello stress da parte dei datori di lavoro, dei lavoratori e dei loro rappresentanti alzando l’attenzione sui segnali che potrebbero denotare problemi di stress lavoro-correlato.
Lo scopo della valutazione del rischio stress lavoro correlato è quello di guidare e sostenere datori di lavoro e lavoratori nella riduzione del rischio attraverso l’analisi degli indicatori oggettivi aziendali e l’eventuale rilevazione delle condizioni di stress percepito dai lavoratori.
LO STRESS
Lo stress può essere definito come una particolare relazione tra la persona e l’ambiente che viene percepito dalla persona stessa come difficile da fronteggiare, che richiede più risorse di quante la persona ritiene di avere e minaccioso per la propria salute (Lazarus e Folkman, 1984). In altre parole è possibile definire lo stress come la percezione di squilibrio tra richieste e risorse.

La recente approvazione del D.Lgs 81/08 in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro, introduce l’obbligo di valutazione dello stress lavoro correlato in tutte le aziende secondo i contenuti dell’Accordo Interconfederale per il recepimento dell’accordo quadro europeo sullo stress lavoro-correlato concluso nel 2004 tra UNICE/UEAPME, CEEP E CES. 

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I fondi interprofessionali PDF Stampa E-mail
Martedì 17 Maggio 2011 14:41


Cosa sono i Fondi Interprofessionali
I Fondi Paritetici Interprofessionali nazionali per la formazione continua, istituiti con la Legge 388/2000, sono organismi di natura associativa promossi e costituiti dalle Associazioni di rappresentanza dei datori di lavoro e dai Sindacati dei lavoratori su base settoriale, attraverso specifici Accordi Interconfederali al fine di promuovere lo sviluppo della formazione continua dei lavoratori attraverso il finanziamento di Piani formativi aziendali, settoriali, territoriali e individuali presentati dalle imprese aderenti ai Fondi stessi.
La possibilità di accedere ai Fondi non comporta nessun tipo di aggravio economico per le Imprese che possono liberamente decidere di iscriversi ad un fondo, semplicemente destinando lo 0.30% del monte salari, che comunque sono obbligate a versare all’INPS, ad uno dei fondi costituiti.
Alcuni fra i principali Fondi oggi istituiti sono:
Fondo Artigianato Formazione – Fondo per la formazione continua nelle imprese artigiane
Fon.Coop – Fondo per la formazione continua nelle imprese cooperative
Fondimpresa – Fondo per la formazione continua
Fondo Dirigenti PMI – Fondo per la formazione professionale continua dei dirigenti delle piccole e medie imprese industriali
Fondo Formazione PMI – Fondo per la formazione continua per le piccole e medie imprese
FONDIR. – Fondo per la formazione continua dei dirigenti del terziario
FOR.TE. – Fondo per la formazione continua del terziario
Fondirigenti – Fondirigenti Giuseppe Taliercio (Fondazione per la formazione alla dirigenza nelle imprese industriali)
FON.TER. – Fondo per la formazione continua dei lavoratori dipendenti nelle imprese del settore terziario: comparti turismo e distribuzione servizi
Fondoprofessioni – Fondo per la formazione continua negli Studi Professionali
Fond.E.R. - Fondo per la formazione continua degli Enti Religiosi
Fon.Ar.Com. - Fondo per la formazione continua nei comparti del terziario, dell'artigianato e delle piccole e medie imprese
For.Agri. - Fondo di settore per la formazione professionale continua in agricoltura
Fondazienda - Fondo per la formazione continua dei quadri e dipendenti dei comparti commercio-turismo-servizi, artigianato e piccola e media impresa.
Come aderire ai Fondi Interprofessionali
Le imprese possono aderire liberamente al Fondo Paritetico Interprofessionale che preferiscono. Solitamente però l’adesione avviene sulla base dell’appartenenza settoriale o dell’appartenenza ad una organizzazione di rappresentanza che ha promosso il Fondo Interprofessionale stesso. L'adesione ai Fondi Interprofessionali è semplice.
Le imprese interessate devono indicare in una delle righe disponibili dei quadri B e C del modello di denuncia contributiva DM 10/2 l'adesione al Fondo Interprofessionale prescelto. L'indicazione dovrà riportare nella prima colonna del quadro B la dicitura adesione fondo e nella seconda colonna il codice relativo al Fondo Interprofessionale prescelto (ad ogni fondo è stato attribuito un codice identificativo preciso), nell'apposita casella si dovrà inoltre indicare il numero dei lavoratori interessati all'obbligo contributivo.
L'adesione non costa nulla per l'azienda in quanto rappresenta esclusivamente la possibilità di investire parte dei contributi versati obbligatoriamente in azioni formative per i lavoratori. L'adesione può essere effettuata in ogni momento dell'anno per via telematica, oppure se l’invio è cartaceo entro il 16 di ogni mese (è sufficiente una sola volta), essa ha validità annuale e salvo revoca espressa si intende tacitamente prorogata.
Come ottenere il contributo dei Fondi Interprofessionali
Il primo passo è, naturalmente, quello dell’adesione ad uno dei Fondi Paritetici Interprofessionali esistenti. I Fondi mettono a disposizione i contributi principalmente attraverso due procedure:
la gran parte dei Fondi opera attraverso l’emanazione periodica di comunicazioni (Avvisi pubblici, Bandi etc.) con cui si invitano le imprese, singole o associate a presentare i propri Piani Formativi. Le comunicazioni dei Fondi vengono adeguatamente pubblicizzate presso le imprese aderenti attraverso le procedure e con l’utilizzo degli strumenti che ciascun Fondo riterrà più opportuni (es. informative sul bollettino periodico delle organizzazioni, comunicazioni dirette alle imprese aderenti, campagne pubblicitarie sulla stampa locale o nazionale, pubblicazione sul sito, etc.). Una volta pubblicato l’avviso, l’azienda (o in proprio o avvalendosi della consulenza di Soggetti Attuatori incaricati di elaborare il Piano Formativo) stilerà il progetto da presentare direttamente al Fondo. I Piani Formativi da finanziare saranno poi valutati e selezionati dagli organi del Fondo che provvederanno a stilare e rendere pubblica la graduatoria di aggiudicazione.
alcuni Fondi iniziano ad utilizzare un metodo diverso da quello dell’Avviso per mettere a disposizione delle aziende le risorse accantonate. È il caso ad esempio di Fondimpresa e Foncoop con il Conto Formazione e il Conto Formativo Aziendale.
In sostanza si tratta di una procedura più agevole e diretta di finanziamento per le aziende. Il fondo provvede ad accantonare una percentuale sostanziosa dello 0.30% che l’impresa versa al fondo tramite l’INPS su un conto che rimane disponibile per l’azienda che può utilizzarlo per la formazione dei propri dipendenti, sempre attraverso la presentazione dei Piani Formativi, nei modi e nei tempi che ritiene più opportuni senza quindi dover attendere la pubblicazione dell’Avviso.Cosa sono i Fondi Interprofessionali
I Fondi Paritetici Interprofessionali nazionali per la formazione continua, istituiti con la Legge 388/2000, sono organismi di natura associativa promossi e costituiti dalle Associazioni di rappresentanza dei datori di lavoro e dai Sindacati dei lavoratori su base settoriale, attraverso specifici Accordi Interconfederali al fine di promuovere lo sviluppo della formazione continua dei lavoratori attraverso il finanziamento di Piani formativi aziendali, settoriali, territoriali e individuali presentati dalle imprese aderenti ai Fondi stessi.
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News

Mirare le politiche del lavoro: con quali dati, strumenti e risorse?

Se ne è parlato in un recente convegno a Torino, organizzato dal Laboratorio Ida Rossi (LIR), nato nel 2007 per iniziativa dell’Associazione per lo Sviluppo della Valutazione e l’Analisi delle Politiche Pubbliche (ASVAPP) con la partecipazione della Provincia di Torino, della Provincia di Cuneo e dell’Agenzia Piemonte Lavoro.

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Conciliare vita e lavoro: arriva la Tagesmutter

 

Letteralmente "mamma di giorno" la tagesmutter è una nuova figura professionale per il mondo dell'infanzia. Molto diffusa nel Nord Europa, è diventata una delle soluzioni per rispondere alla fatica femminile di conciliare lavoro e figli.
Solco srl e la cooperativa Patatrac organizzano corsi di formazione di 250 ore, che comprendono lezioni tematiche e tirocini formativi.
Per maggiori informazioni contatta segreteria@solcosrl,it

Letteralmente "mamma di giorno" la Tagesmutter è una nuova figura professionale per il mondo dell'infanzia. Molto diffusa nel Nord Europa, è diventata una delle soluzioni per rispondere alla fatica femminile di conciliare lavoro e figli. 

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