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Una ricerca per lo sviluppo locale |
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di Chiara Carrozza - Consulente Solco S.r.l.
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L'attribuzione di una maggiore autonomia e di maggiori responsabilità a livello locale - che si realizza nel quadro del processo di decentramento amministrativo e attraverso l'utilizzo degli strumenti di sviluppo locale ha posto la necessità di
elaborare politiche di sviluppo nelle quali il processo di definizione degli obiettivi e di attuazione delle strategie si basi sulla concertazione tra attore pubblico e soggetti privati e sull'istituzione (o il rafforzamento) di relazioni sinergiche fra tutte le forze presenti in un determinato territorio. Solco S.r.l. contribuisce all'attuale dibattito scientifico ed economico sulle strategie di sviluppo locale elaborando modelli di ricerca partecipata che siano in grado di accompagnare gli attori locali nel recupero degli strumenti di sviluppo, di controllo e di governance del proprio territorio. La sperimentazione dei modelli attualmente sta interessando il territorio della Regione Lazio dove, a seguito di un incarico di ricerca per conto del Gruppo regionale DS, in corso di svolgimento, si sta promuovendo una riflessione sul particolare modello di sviluppo che caratterizza i diversi sistemi locali del Lazio. Tali modelli prevedono l'utilizzo di diverse metodologie: l'individuazione geograficoterritoriale dei sistemi locali sulla base della costruzione di nuove zonizzazioni partendo dall'analisi delle diverse politiche di intervento; l'analisi socioeconomica; l'indagine di campo; l'intervista a testimoni privilegiati; la realizzazione di momenti di coinvolgimento degli attori locali e regionali, sia in itinere (con l'organizzazione di Tavoli di analisi su base territoriale), che a conclusione (con un Consensus Conference Regionale) della ricerca. Il risultato che si vuole raggiungere è l'individuazione di compatibilità fra gli obiettivi /vocazioni di sviluppo dei sistemi territoriali individuati, il quadro degli strumenti disponibili e dei soggetti responsabili della programmazione rispetto all'attuazione delle politiche per lo sviluppo e per l'occupazione, tenendo ben presenti i limiti riscontrati nell'applicazione passata di questi strumenti (il loro scarso utilizzo e il fallimento di molti progetti di programmazione territoriale negoziata). Tutto ciò nella convinzione che gli attori locali possano agire localmente solo utilizzando a pieno tutti gli strumenti disponibili e assumendo ciascuno le proprie funzioni e le proprie responsabilità. Si tratta quindi nell'ambito di ciascun sistema locale individuato di promuovere da un lato la costituzione di un nuovo modello di gestione del processo di programmazione e attuazione delle politiche, costituendo una serie di cabine di regia che consentano di coordinare e rendere coerenti le diverse strategie e i diversi strumenti disponibili per la promozione dello sviluppo e la creazione di occupazione, c dall'altro di creare una rete di soggetti attivi al fine di allargare la platea degli attori che vi partecipano. Il percorso di ricerca in atto si basa su un modello già sperimentato con successo per le aree del Pometino e dei Castelli Romani, nell'ambito della preparazione del convegno "Castelli e Litorale: riprendere la sfida interi rotta", organizzato dal gruppo regionale DS lo scorso 5 dicembre presso lo stabilimento della Celestica a Santa Palomba (Rm). |